Lucretia Estensis de Borgia. Tra biografia e narrazione nelle carte dell'Archivio di Stato di Modena

 

La spiritualità di Lucrezia

Al libro prezioso e illuminante di Gabriella Zarri (La religione di Lucrezia Borgia, 2006) si deve la ricostruzione di un volto di Lucrezia a lungo rimasto nell’ombra. Alla luce delle lettere, in parte conservate in questo Archivio, la studiosa ha ricostruito la partitura inedita di un dialogo tra «una donna al centro», come viene definita dalla Zarri, e il suo confessore, il frate savonaroliano Tommaso Caiani, una figura sottratta, grazie anche a queste carte, all’oblio dei posteri, e che assume un profilo e un rilievo nella costruzione di una storia che si configura come una « […] relazione profonda e duratura, che la duchessa estense strinse nel pieno della maturità e che la accompagnò fino alla morte. Nacque dall’incontro con un predicatore chiamato a tenere i consueti cicli quaresimali ed avventuali nella città di Ferrara, la cui capacità oratoria e preparazione scritturistica colpirono la duchessa, già predisposta a convertire in ‘sacra conversazione’ la mondana conversazione di corte, dedicandosi all’ascesi mistica sulla scia delle bembiane discussioni platoniche d’amore. Il predicatore che accompagnò Lucrezia nell’ascesi mistica dal 1514 al 1519 scrivendole lettere di elevato contenuto teologico e morale non era un predicatore da salotto, né un letterato di corte.

 

Era piuttosto un rigido e coerente religioso fiorentino che pagò con anni di esilio la sua fedeltà a Girolamo Savonarola […]. L’accostamento della figlia di Alessandro VI con l’erede del frate fustigatore dei costumi della corte papale e ribelle a Roma è già di per sé intrigante. La decisione di Lucrezia di affidare a un savonaroliano della prima ora la direzione della propria anima nelle vie della mistica sembra costituire una sorta di riscatto dell’ingiusta condanna paterna del domenicano ferrarese […]. Le lettere scritte dal domenicano alla nobildonna costituiscono una testimonianza straordinaria, capace di far luce sulla Borgia e la corte estense, ma anche sulla religione in Italia nel secondo decennio del Cinquecento, periodo decisivo per la maturazione delle idee luterane e per la loro diffusione e accoglienza nei circoli aristocratici italiani ed europei. […] Le lettere inedite del Caiani […] consentono di aprire uno spiraglio sulle aspirazioni spirituali della duchessa estense, sulle condizioni e disposizioni soggettive, sulle pratiche comportamentali e di pietà, aggiungendo una impronta personale alla già acquisita testimonianza della sua religiosità […]. La vicenda storica e umana di Lucrezia Borgia si presta egregiamente a esemplificare il rapporto tra donne di governo e religione nel Rinascimento che potremmo sintetizzare nel binomio matronage e maternage» (G. Zarri, Premessa, in La religione di Lucrezia Borgia, pp. III-IX).

Rosamaria Isabella Laruccia

 

Le tre lettere proposte sono paradigmatiche per comprendere la religiosità di Lucrezia Borgia; le furono inviate da fra’ Tommaso Caiani, suo confessore e padre spirituale negli ultimi cinque anni di vita; egli fu seguace del Savonarola e, fiorentino di nascita, predicò a Ferrara per lungo tempo. Vicino al misticismo e alla corrente della devotio moderna di provenienza nordeuropea, il Caiani aveva indirizzato la Borgia ad una spiritualità fortemente intimistica e improntata alla preghiera, alla meditazione e alla lettura delle Scritture. Testimonianza di rilievo è da considerarsi anche la commissione di Lucrezia all’agostiniano Antonio Meli da Crema, di un trattato dal titolo Libro de vita contemplativa (1512-1513) che aveva lo scopo di rimembrare, attraverso la forma scritta e sistematica, la precettistica necessaria a un percorso ascetico-contemplativo e a impartire i rudimenti dell’esegesi biblica secondo i quattro sensi della Scrittura. Gli esemplari epistolografici presentati in mostra concorrono allo stesso scopo del Libro: percorrendo la via dell’esegesi e della semplificazione del Verbum del testo sacro, il Caiani propone letture adeguate alle contingenze della Borgia, nella forma di preghiere elaborate ad personam.

Gabriella Zarri