REDDIS - REcycled meDieval DIplomatic fragmentS
Il restauro
testi di Maria Chiara Abate
Una pratica storicamente diffusa, sia in contesti occidentali che orientali, era quella di ritagliare sezioni di manoscritti da altri codici per comporre, rinforzare o riparare le legature. Già nel Medioevo, gli interventi sui documenti e sui codici erano eseguiti per garantire la leggibilità del testo: l’obiettivo principale era preservare il contenuto, senza particolare attenzione ai materiali utilizzati, al valore estetico e alla valenza storica dell’oggetto. Il contenuto testuale era considerato prioritario, mentre legatura, riparazioni e frammenti di riuso erano spesso ignorati.
Con l’avvento dei secoli XVII e XVIII, il crescente interesse rivolto alla dimensione estetica dell'oggetto-libro, probabilmente in concomitanza con l’emergere del collezionismo, portò a interventi più invasivi, spesso a scapito della memoria storica del libro: le legature venivano rifatte o spogliate dei frammenti di reimpiego, che furono sostituiti secondo i gusti dell’epoca o anche rimossi con l’intento di studiarli e riassemblarli per restituirli alla loro configurazione originaria. Nel XIX secolo si iniziarono ad approfondire le tecniche di restauro, studiando materiali e supporti, ma gli interventi restavano orientati a metodi empirici, a discapito della duplice valenza materiale e immateriale del bene.
Solo nel corso del Novecento, grazie allo sviluppo del restauro scientifico, alla definizione di normative e alla riflessione metodologica maturata anche in seguito a eventi traumatici come l’alluvione di Firenze del 1966, il restauro divenne momento di conoscenza e documentazione, volto a preservare ogni componente dell’oggetto, inclusi frammenti e riparazioni precedenti, privilegiando il principio del minimo intervento - una scelta etica e metodologica volta a limitare allo stretto necessario le operazioni, al fine di preservare tutte le informazioni storiche di cui quell’oggetto è testimone - e l’utilizzo di materiali idonei alla conservazione e reversibili.


