REDDIS - REcycled meDieval DIplomatic fragmentS
Documenti privati
Il documento privato costituisce un universo tipologico vastissimo, che comprende una ampia varietà di testimonianze scritte di fatti e rapporti giuridici, redatte secondo forme specifiche pensate per garantirne l’autenticità e conferire ad esse valore probatorio. Si tratta di atti non cancellereschi nei quali chi compie l’azione giuridica – un individuo, un ente o un’istituzione – non fonda l’autenticazione su strumenti interni alla propria autorità. La validità dell’atto è quindi garantita ricorrendo a forme esterne e tipizzate di prova: dapprima la testimonianza di terzi e, con la piena affermazione del notariato, la sottoscrizione del notaio con manus publica, per investitura riconosciuta dall’Impero e, talvolta, dal Papato.
In questa sezione la scelta espositiva privilegia gli instrumenta notarili, cioè documenti sciolti – non i registri o i protocolli – offrendo solo un campione rappresentativo di forme e funzioni diverse. Tra i frammenti riutilizzati compaiono, infatti, tipologie eterogenee: testamenti, compravendite, permute e altri negozi. Questi esemplari rappresentano inevitabilmente una selezione minima: la reale varietà è molto più ampia. Sul piano cronologico, le attestazioni si concentrano soprattutto tra XIV e XV secolo, periodo di massima esplosione della produzione documentaria dei notai e dunque di circolazione di membrana potenzialmente reimpiegabile. Dal XVI secolo, il passaggio quasi generalizzato alla carta riduce drasticamente la disponibilità di frammenti di tipo privato, in netto contrasto con la maggiore persistenza della pergamena nei documenti di autorità centrale.
Michele Impagnatiello


