REDDIS - REcycled meDieval DIplomatic fragmentS

Altre modalità di riuso

Accanto ai frammenti documentari medievali riutilizzati in legatoria - a lungo privilegiati dall'attenzione degli studiosi - esiste un ampio insieme di riusi che collocano le scritture in contesti del tutto estranei ai normali circuiti della trasmissione testuale. Si tratta di reimpieghi "stravaganti" in senso etimologico, ossia al di fuori dei consueti circuiti di trasmissione del patrimonio scrittorio.

In questi casi la funzione assegnata al supporto pergamenaceo ha spesso prodotto forme di conservazione latente, raramente riconosciute e, ancor più grave, raramente studiate. Nonostante i divieti statutari, testi documentari furono trasformati in paralumi, involucri per alimenti e merci, contenitori di reliquie o di prodotti di farmacopea, passando di mano in mano senza che il loro contenuto scritto suscitasse interesse. In altri casi, materiali documentari furono destinati a usi umili o funzionali: fodere di scarpe, imbottiture di sedie, strumenti di gioco, oppure elementi strutturali o di rivestimento di strumenti musicali (organi, campane), paramenti liturgici, vesti cerimoniali ed ex voto.

Anche questi riusi, talvolta percepibili come "soluzioni finali", hanno però consentito recuperi fortunati, come dimostrano rinvenimenti presso botteghe artigiane o mercantili tra XVII e XVIII secolo.

Marta Luigina Mangini