Alfonso Traina: un filologo e le sue carte

A. Presentazione

Alfonso Traina (Palermo, 24 giugno 1925 – Bologna, 18 settembre 2019) è stato «uno dei più fini latinisti del mondo» (come ha scritto Antonio La Penna), un maestro per generazioni di studenti, dal 1947 al 2000, all'Università di Padova prima e di Bologna poi, e lo è ancora oggi, grazie alle sue numerosissime pubblicazioni, capaci di parlare non solo agli addetti ai lavori.  

Accanto ai suoi scritti, Alfonso Traina ha lasciato la sua biblioteca (ora conservata presso la Biblioteca Umanistica ‘Ezio Raimondi’), le sue tesi (di Padova e Bologna) e un consistente archivio di carte, che comprende schede di lavoro, corrispondenza, copie annotate e aggiornate di gran parte dei suoi scritti, appunti di lezione: si tratta di materiali preziosi per comprendere meglio il suo metodo di lavoro.  

I suoi saggi, sempre originati dall'esame dei testi e dall'attenzione per la parola, concepiti nello spazio protetto del suo studio e della sua biblioteca, si arricchivano grazie al confronto con gli amici e i colleghi (come documentano le lettere), e anche con gli studenti (molti corsi monografici si sono poi trasformati in articoli o volumi).  

I materiali esposti in questa mostra offrono un primo contributo per capire meglio il lascito culturale di Alfonso Traina e per fare luce su alcune pagine importanti della filologia dello scorso secolo.   

 

Graffito all’ingresso del Liceo classico 'G. Carducci', Bolzano