REDDIS - REcycled meDieval DIplomatic fragmentS
Item
rivestimento di contropiatto
Title
rivestimento di contropiatto
Alternative Title
scritture giudiziarie in registro
Identifier
Modena, Archivio di Stato, Archivio camerale (Camera ducale), Conto generale, reg. 13
Type
libro di condanne
Date
1444 dicembre 12 (terminus ante quem)
Spatial Coverage
Ferrara (?)
Creator
Iacobus de Gufis, notaio (registrazione marginale)
Medium
pergamena
Language
latino
Is Part Of
registro del Conto generale della Computisteria della Camera ducale estense relativo all'anno 1465
Description
Il registro del Conto generale che ospita questo frammento documentario ha subito avvicendamenti conservativi che hanno provocato, oltre al distacco spontaneo della coperta, la perdita delle prime 67 carte. Non è possibile desumere agevolmente se la quasi totale evanescenza degli inchiostri del frammento sia da imputare ad agenti ambientali oppure a una diretta intenzionalità di chi ha confezionato il registro, i cui contropiatti, osservati attentamente, appaiono rivestiti di pergamene di riuso.
Il caso risulta emblematico delle difficoltà spesso riscontrate nello studio dei frammenti di riuso, specialmente relative al rimaneggiamento dei supporti finalizzato alla loro rifunzionalizzazione e alle più generali precarie condizioni conservative, spesso legate all'impiego di tali materiali in guisa di quelle componenti dei volumi atte a preservarne il contenuto e maggiormente esposte ai danneggiamenti dovuti all'usura e al tempo.
Nei casi di sopravvivenze minime o comunque di scarsa leggibilità, le difficoltà peculiari che riguardano i frammenti documentari sono legate alla necessità di individuarne i caratteri intrinseci ed estrinseci essenziali: nel frammento descritto è stato possibile decifrare il contenuto di una breve scrittura di mano del notaio Iacobus de Gufis, attivo a Ferrara presso la Masseria del Comune negli anni 1438-1441, come attestano altri frammenti simili rinvenuti presso l'Archivio di Stato di Modena, che qui scrive il 12 dicembre 1444. L'analogia della formula di annotazione della cancellazione di una condanna, insieme con altri aspetti intrinseci ed estrinseci comuni, permettono di ascrivere con buona probabilità il frammento alla categoria dei libri di condanne.
Il caso risulta emblematico delle difficoltà spesso riscontrate nello studio dei frammenti di riuso, specialmente relative al rimaneggiamento dei supporti finalizzato alla loro rifunzionalizzazione e alle più generali precarie condizioni conservative, spesso legate all'impiego di tali materiali in guisa di quelle componenti dei volumi atte a preservarne il contenuto e maggiormente esposte ai danneggiamenti dovuti all'usura e al tempo.
Nei casi di sopravvivenze minime o comunque di scarsa leggibilità, le difficoltà peculiari che riguardano i frammenti documentari sono legate alla necessità di individuarne i caratteri intrinseci ed estrinseci essenziali: nel frammento descritto è stato possibile decifrare il contenuto di una breve scrittura di mano del notaio Iacobus de Gufis, attivo a Ferrara presso la Masseria del Comune negli anni 1438-1441, come attestano altri frammenti simili rinvenuti presso l'Archivio di Stato di Modena, che qui scrive il 12 dicembre 1444. L'analogia della formula di annotazione della cancellazione di una condanna, insieme con altri aspetti intrinseci ed estrinseci comuni, permettono di ascrivere con buona probabilità il frammento alla categoria dei libri di condanne.
Contributor
Cristina Solidoro
Source
C. SOLIDORO, Frammenti di giustizia dai territori estensi: libri di condanne ‘perduti’ dei secc. XIV-XV, in Documenti scartati, documenti reimpiegati. Forme, linguaggi, metodi per nuove prospettive di ricerca, a cura di DE GREGORIO G. - MANGINI M.L. - MODESTI M., Genova, Società Ligure di Storia Patria, 2023 (Notariorum Itinera – Varia, 7), p. 223.