REDDIS - REcycled meDieval DIplomatic fragmentS
Item
patchwork librario e documentario
Title
patchwork librario e documentario
Alternative Title
registro parrocchiale
Identifier
Bologna, Archivio Generale Arcivescovile, Parrocchie soppresse della Diocesi, 28/5.1
Type
compravendita, copia autentica
Date
1485 giugno 19
Spatial Coverage
Bologna
Medium
pergamena
Extent
bifoglio
Language
latino
Is Part Of
registro dei cresimati dal 1652 al 1772 della Parrocchia di S. Martino di Rocca Corneta (Bo)
Description
Il più esteso dei due frammenti reimpiegati nel registro parrocchiale è una copia autentica, redatta a Bologna il 4 giugno 1530, di un atto privato di compravendita datato al 19 giugno 1485. Il testo del documento si distribuisce su un bifoglio pergamenaceo di cui è possibile leggere solo un lato, in quanto l'altro risulta adeso al supporto cartaceo con il quale fu composta la coperta semifloscia. L'usura cui fu sottoposto il registro ha provocato l'iscurimento della pergamena e l'abrasione dell'inchiostro tanto da rendere il documento, vergato in una cancelleresca italica, illeggibile in alcune parti: si rileva in questa sede il nome di Scipio de Salimbenis, leggibile nell’escatocollo senza che sia possibile comprenderne il ruolo rispetto al documento.
Il secondo frammento, di dimensioni inferiori, è integrato al precedente nella costituzione della coperta semifloscia, parzialmente rimboccato in corrispondenza di uno dei bordi estremi dei piatti. La scrittura, una stilizzazione della carolina che assume ormai tratti della textualis di area italiana, di modulo grande e distribuita su due colonne con ampia interlinea, ci permette di collocarlo verso la fine del XII secolo. Contiene una piccola porzione dell'omelia LXXXIV di Massimo I, che fu protovescovo di Torino nel V secolo.
Il reimpiego contestuale di questi due frammenti, uno librario e uno documentario, pur considerata la distanza cronologica che intercorre tra i due, lascia ipotizzare che il riciclatore disponesse di entrambe le testimonianze al momento del confezionamento della coperta del registro, verosimilmente coeva alla sua compilazione.
Il secondo frammento, di dimensioni inferiori, è integrato al precedente nella costituzione della coperta semifloscia, parzialmente rimboccato in corrispondenza di uno dei bordi estremi dei piatti. La scrittura, una stilizzazione della carolina che assume ormai tratti della textualis di area italiana, di modulo grande e distribuita su due colonne con ampia interlinea, ci permette di collocarlo verso la fine del XII secolo. Contiene una piccola porzione dell'omelia LXXXIV di Massimo I, che fu protovescovo di Torino nel V secolo.
Il reimpiego contestuale di questi due frammenti, uno librario e uno documentario, pur considerata la distanza cronologica che intercorre tra i due, lascia ipotizzare che il riciclatore disponesse di entrambe le testimonianze al momento del confezionamento della coperta del registro, verosimilmente coeva alla sua compilazione.
Contributor
Cristina Solidoro
Source
C. SOLIDORO, Le pergamene di riuso rinvenute nel fondo parrocchiale della diocesi dell'Archivio Generale Arcivescovile di Bologna, tesi di laurea magistrale, relatrice M. Modesti, correlatrice I. Ventura, M. Modesti, Alma mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, 2018, pp. 79-81.