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Item

inventario di beni

Title

inventario di beni

Alternative Title

inventario dei possedimenti a Padova nel 1293 di Franceschino e Azzone d'Este

Identifier

Modena, Archivio di Stato, Frammenti, b. 6, f. IV, fasc. I, fr. I

Type

inventario di beni

Date

inizio XIV secolo

Spatial Coverage

ambito padovano

Medium

pergamena

Extent

Albertino Mussato, notaio (per l’originale)

Language

latino

Is Part Of

registro dei dazi di Mellara non identificato ("Daccio di Mellara, 1579")

Description

Il frammento riutilizzato è una copia di un inventario di beni degli estensi Franceschino e Azzone. L'inventario originario fu fatto redigere presso il Comune di Padova alla morte del padre Obizzo d'Este, nell'autunno 1293, a scopo di confisca dei territori estensi. Il registro (Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Lat. 1271, α. F. 10.11) fu redatto da Albertino Mussato nella prima parte e dal notaio Hegenor di Pietro Burse nella seconda. La vicenda si concluse con la restituzione da parte degli Estensi dei beni al Padovano, motivo per il quale l'inventario originario non fu nemmeno completato e perse subito di validità.
Il frammento riutilizzato è una copia di un inventario di beni degli estensi Franceschino e Azzone. L'inventario originario fu fatto redigere presso il Comune di Padova alla morte del padre Obizzo d'Este, nell'autunno 1293, a scopo di confisca dei territori estensi. Il registro, il BEUMo Lat. 1271, α. F. 10.11, fu redatto da Albertino Mussato nella prima parte e dal notaio Hegenor di Pietro Burse nella seconda. La vicenda si concluse con la restituzione da parte degli Estensi dei beni al Padovano, motivo per il quale l'inventario originario non fu nemmeno completato e perse subito di validità.
Il frammento della copia a noi pervenuto tramanda i capitoli relativi ai possedimenti a Scodesia, Urbana, Altaura e Ponso. Sorge spontanea la domanda del perché sia stata tratta copia di un registro che ha perso di validità nel mentre della sua creazione, visto l'accordo trovato tra Estensi e Padova e il conseguente fallimento del progetto d'esproprio del Comune. Tra le possibilità c'è l'importanza del suo contenuto, che riportava nel dettaglio la suddivisione del territorio tra i vari possidenti, potenzialmente utile anche per il futuro.
Lo scarto del documento e il conseguente riutilizzo si collocano nell'ampio specchio temporale che va dalla data del suo confezionamento (inizio XIV secolo) e quella indicata dalla scrittura seriore, il 1579, anno che si suppone relativo al registro del dazio di Melara.
Le motivazioni dello scarto possono essere solo ipotizzate: è lecito pensare che il documento sia stato redatto sempre in ambito veneto, e il riutilizzo all'interno degli uffici amministrativi di Melara (nel rodigino) ne potrebbe confermare una provenienza da quelle particolari zone, considerata la tendenza dei frammenti documentari a essere reimpiegati in loco. Probabilmente il procedimento di scarto è avvenuto quando la copia del registro aveva ormai perso ogni tipo d'interesse e conteneva informazioni considerate obsolete, verosimilmente all'altezza del XV-XVI secolo, prima del 1579.
Inoltre, è bene ricordare che la zona del rodigino e del Polesine fu scossa negli Anni ottanta del Quattrocento dalla guerra con la Repubblica di Venezia, che mantenne al termine degli scontri il controllo su tutto il territorio: tra le possibilità c'è anche quella che la documentazione legata al periodo di dominio estense sia stata massicciamente scartata, finendo così riutilizzata per rilegature o coperture di altri registi, come in questo caso all'interno dell'ufficio amministrativo di Melara.

Relation

copia del manoscritto Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Lat. 1271, α. F. 10.11, autografo del notaio Albertino Mussato

Contributor

Elisa Fiorini

Source

C. SOLIDORO, Frammenti latini tra le carte estensi: riflessioni sul contesto di riuso e catalogo descrittivo, tesi di dottorato, relatrice M. Modesti, Alma mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, relatore F. Bougard, Ecole Pratique des Hautes Etudes - Paris Sciences et Lettres, 2024.
A.R. VENTURI, Note sui frammenti in alfabeto latino recuperati da antichi registri dell’Archivio di Stato di Modena, in «Atti e memorie», serie XI, vol. XXX, 2008, pp. 3-27.

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