REDDIS - REcycled meDieval DIplomatic fragmentS
Item
frammento in situ da restaurare
Title
frammento in situ da restaurare
Alternative Title
frammento reimpiegato come coperta di protocollo notarile romano
Identifier
Roma, Archivio Storico Capitolino, Archivio Urbano, Sezione I, 254
Date
1453-06-27
Spatial Coverage
Rom
Creator
Nicola Sio "civus romanus Dei gratia publicus imperiali auctoritate notarius"
Medium
pergamena
Extent
ritaglio di foglio
Language
latino
Is Part Of
Protocollo del notaio romano Giovanni Angelo Amati degli anni 1460-1463 (Roma, Archivio Storico Capitolino, Sezione I, 254)
Description
Sul piatto anteriore del protocollo, corrispondente al verso del frammento (lato pelo) annotazioni riferite al contenuto del protocollo stesso, tra le quali una del XV secolo “millesimo CCCCLXI, LXII, LXIII”. Sul piatto posteriore, di mano italica del sec. XVIII, “Angelo de Amatis 1461 1462 1463. Fol. 170”. Sul dorso “Angelo de Amatis 1461 ad 63” e segnatura archivistica “n. 255”. Contratto di vendita stipulato tra Saba "de Pizzo" del rione S. Angelo e Romanello di Giovanni di Antonio "de Bucchapadulibus" dello stesso rione. Il frammento versa in mediocre stato di conservazione. Sono presenti depositi coerenti e incoerenti, macchie di varia natura e un probabile attacco fungino che ha interessato il rimbocco di testa. Sono visibili danni meccanici, tra cui lacune di piccole dimensioni e strappi. Sono numerose anche le deformazioni del supporto, come pieghe e ondulazioni di lieve e media entità.
In base all’etica che contraddistingue il restauratore moderno, in questo caso il frammento non può che essere recuperato e restaurato nel pieno rispetto della sua attuale funzione strutturale di coperta. Pertanto, dato lo stato di conservazione della cucitura - che si presenta in buona parte danneggiata -, il frammento dovrebbe essere temporaneamente distaccato dalla compagine e restaurato a parte; successivamente verrebbe riancorato al corpo delle carte, rispettando i fori di passaggio della cucitura presenti sul dorso della coperta.
In base all’etica che contraddistingue il restauratore moderno, in questo caso il frammento non può che essere recuperato e restaurato nel pieno rispetto della sua attuale funzione strutturale di coperta. Pertanto, dato lo stato di conservazione della cucitura - che si presenta in buona parte danneggiata -, il frammento dovrebbe essere temporaneamente distaccato dalla compagine e restaurato a parte; successivamente verrebbe riancorato al corpo delle carte, rispettando i fori di passaggio della cucitura presenti sul dorso della coperta.
Contributor
Maria Chiara Abate