REDDIS - REcycled meDieval DIplomatic fragmentS

Item

palinsesto documentario

Title

palinsesto documentario

Alternative Title

Cartula di secolo X, reimpiegata in un codice a fine XII

Identifier

Vercelli, Biblioteca Capitolare, ms. CLXXI, f. 47r

Type

Cartula commutacionis

Date

dicembre 957-dicembre 958

Spatial Coverage

Vercelli

Creator

notaio ignoto

Medium

pergamena

Extent

Corpo del testo rifilato, ultima parte dell’escatocollo mancante

Language

latino

Is Part Of

Sermones contra Catharos di Ecberto di Schönau, codice realizzato a fine secolo XII

Description

Questo foglio palinsesto, come il precedente, proviene dal codice CLXXI della Biblioteca Capitolare di Vercelli. Anche in questo caso l’analisi multispettrale consente di leggere gran parte del testo del documento originale scartato, riportato alla luce otto secoli dopo la sua cancellazione (ff. 47r-46v) – la sua lettura ci fornisce informazioni preziose in merito alla vasta operazione di scarto e reimpiego con cui si creò il codice. Il documento è infatti una cartula commutacionis databile tra dicembre 957 e dicembre 958, con cui il vescovo di Vercelli Ingone scambiava proprietà con un Teuperto figlio di Aderamo de loco Alice (oggi Alice Castello).
Non è l’unico documento del genere presente tra i palinsesti: tra i 9 documenti ricostruiti finora si contano già cinque permute, quattro delle quali certamente operate dallo stesso Ingone, al cui episcopato rimandano anche altri due documenti di più difficile lettura. Inoltre, altre due permute dello stesso vescovo si trovano reimpiegate come fogli di guardia in altri codici della Biblioteca Capitolare.
La presenza di questi documenti tra i materiali scartati non è affatto casuale: il primo di novembre dell’anno 1000 l’imperatore Ottone III aveva infatti espressamente annullato tutte le permute del vescovo Ingone, accusato di aver dilapidato il patrimonio delle chiesa di Vercelli per cambium diabolicum, alienando, tra gli altri nuclei di proprietà, anche Alice, luogo di provenienza del Teuperto di questo palinsesto. I cambia illicita di Ingone furono prudentemente conservati in archivio ancora per un secolo e mezzo dopo il diploma di Ottone, fin quando, dopo la metà del secolo XII, una grande riorganizzazione istituzionale, patrimoniale e quindi anche archivistica della Canonica di S. Eusebio condusse al loro scarto definitivo.
La lettura dei palinsesti apre così uno squarcio di luce sulle pratiche di conservazione e di scarto e sulle complesse stratigrafie di un archivio medievale.

Relation

la Cartula donationis dell’immagine precedente fu reimpiegata per realizzare lo stesso codice

Contributor

Giacomo Vignodelli (metadati) - Owen Milewski (rielaborazioni digitali)

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