REDDIS - REcycled meDieval DIplomatic fragmentS
Item
coperta di volume librario
- Title
- coperta di volume librario
- Alternative Title
- concessione di pensione
- Identifier
- Modena, Archivio di Stato, Doni, dono n. 117, don Francesco Gavioli, 1977, fasc. 35
- Type
- littera gratiosa
- Date
- 1619 giugno 17
- Spatial Coverage
- Roma, basilica di S. Maria Maggiore
- Creator
- Iohannes Baptista Bolognetus, estensore del documento
- Medium
- pergamena
- Extent
- foglio mutilo nelle parti superiore e sinistra
- Language
- latino
- Is Part Of
- Famiano Strada SJ, De bello Belgico deca II, 1647 (esemplare non identificato)
- Description
-
Il documento riutilizzato è una littera gratiosa emessa da papa Paolo V nei confronti di Pier Paolo Crescenzi, cardinale presbitero dei SS. Nereo e Achilleo, al quale venne concessa una pensione di trecentosettanta scudi romani tratta dalle rendite di alcune chiese e cappelle nella diocesi di Teramo. Il nome del destinatario, mancante a causa dell’asportazione della parte superiore del documento, è stato ricostruito sulla base del titolo cardinalizio riferito al destinatario del documento.
La concessione di pensioni da parte del papa era divenuta una pratica molto diffusa nella curia romana soprattutto a partire dal concilio di Trento, quando l’introduzione di alcune restrizioni nella distribuzione dei benefici ecclesiastici rese necessaria l’adozione sistematica della pensione come strumento alternativo di redistribuzione della ricchezza all’interno della curia. La pensione doveva essere ricavata dalle rendite di determinati benefici ecclesiastici esplicitamente menzionati nel dispositivo.
Sui motivi e sulle modalità dello scarto, e soprattutto del riuso del documento, possono essere fatte solo alcune congetture. É possibile che il documento sia stato scartato prima ancora di essere spedito, dato che risultano assenti sia le cifre indicanti le tasse di spedizione della cancelleria, sia i fori di fissaggio del sigillo. Dato il pessimo stato di conservazione del documento, è tuttavia possibile che si sia persa traccia di questi elementi. Un’altra ipotesi è che il documento sia stato effettivamente spedito, e che sia stato scartato dopo la morte del cardinale Crescenzi (1645) o della persona a cui potrebbe essere stato trasferito il diritto alla pensione (insieme al documento che lo attestava), nel caso in cui il titolare non avesse designato dei successori.
Per quanto riguarda invece il riuso, esso è da collocare almeno dopo il 1647, anno di pubblicazione dell’opera per la quale il documento fu riutilizzato come coperta (Famiano Strada, De bello belgico, deca II). - Contributor
- Jacopo Lenzi