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Item

frammento librario greco-latino

Title
frammento librario greco-latino
Identifier
Bologna, Archivio Generale Arcivescovile, Patrimonio Ex gesuitico, Cart. 154, fasc. 4, 1649-1726
Type
salterio greco-latino
Date
prima metà del XIII sec.
Spatial Coverage
Calabria meridionale o Sicilia nord-orientale
Medium
pergamena
Extent
un bifoglio e metà di un foglio tagliato verticalmente
Language
greco e latino
Is Part Of
registro contenente ricevute di pagamento e lasciti effettuati tra il 1649 e il 1726 dal ser Costanzo Bornetti, mercante bolognese noto per il commercio della lana e dei tessuti, per celebrare messe in suffragio della sua anima
Description
Il manoscritto presenta su ciascun foglio due colonne di testo, disposte non casualmente con il greco sulla sinistra e il latino sulla destra: in questo tipo di codici, infatti, la posizione a sinistra era riservata alla lingua cui si voleva dare maggiore enfasi e attenzione. Il frammento più piccolo conserva sul recto una colonna in greco con parti del Salmo 38 e dell’inizio del Salmo 39, mentre sul verso si conserva solo la colonna latina con il proseguimento del Salmo 39. Il frammento più ampio corrisponde al bifoglio esterno di un quaternione e presenta, nella metà di sinistra, il Salmo 44 completo in entrambe le lingue; nella metà di destra conserva la parte finale del Salmo 47 fino all’inizio del Salmo 48, sempre in greco e latino. Il manoscritto è databile, con buona approssimazione, all’inizio del XIII secolo, sulla base della scrittura greca, riconducibile allo “stile di Reggio” (o scrittura dello stretto), e della scrittura latina, una forma primitiva di gotica textualis italiana. La sua origine è probabilmente la Calabria meridionale o la Sicilia nord-orientale, una regione dove si verificava l’incontro di due lingue e quindi di due culture.
La coperta è stata sottoposta a distacco e restauro nel 2024: la prima immagine qui proposta documenta come fosse la coperta prima dell'intervento, le altre invece restituiscono la condizione attuale del frammento, separato dalla sua sede di riuso.
Contributor
Cristina Solidoro
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